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Un po’ di storia

Un po’ di storia

Tutto comincia con la nuova PAC (Politica Agricola Comunitaria) della Comunità Europea che rivoluziona il vecchio sistema dei finanziamenti pubblici in materia agricola puntando su Strategie di Sviluppo territoriali.
L’Italia, recepita la nuova PAC Europea, delega alle regioni l’organizzazione per i territori di riferimento. Di qui la definizione del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Campania che sta attivando 20 misure per il rilancio delle aree rurali.
Gli obiettivi del PSR Campania?
•    Campania Innovativa: per il miglioramento dell’efficienza tecnologica delle aziende mediante la formazione e la concessione di aiuti capaci di mettere in rete e rafforzare le nostre aziende nella competizione europea e non solo;
•    Campania Verde: per tutelare gli spazi agricoli e forestali e una corretta gestione delle aree a basso impatto ambientale;
•    Campania solidale: per attivare oltre 290 nuove figure lavorative e operare sull’incontro fra il settore agricolo e turistico per garantire più occupazione, soprattutto giovanile.
Il Programma di sviluppo Rurale ha conseguito, nello stilare le 20 Misure d’intervento, un approccio Leader che sostiene il territorio soltanto tramite costituzione di Gruppi di Azione Locali, ovvero partnetariati tra pubblico e privato.
Nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, la Regione Campania ha previsto di attuare lo sviluppo con un importante impegno economico, pari a circa 100 milioni di euro da destinare ad un massimo di 13 GAL, costituendo così un legame fondamentale tra territorio, partenariato e strategia di sviluppo locale. Così, la Regione Campania è stata suddivisa in tredici aree omogenee in termini fisici, sociali ed economici, in modo da conseguire gli obiettivi fissati lasciando ad ogni zona la propria identità locale.
Nasce in questo modo il Gal terraprotetta che comprende 22 comuni che racchiudono la Penisola Sorrentina, la Costiera Amalfitana e la zona dei Monti Lattari.

 

#terraprotetta