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Concerto all’alba Conca dei Marini

Concerto all’alba Conca dei Marini

Una fresca notte d’estate quella tra l’8 e il 9 Agosto. Le stelle brillano gioiose in attesa dell’evento dell’estate: il concerto all’Alba nel Teatro all’aperto di Conca dei Marini.
L’evento, patrocinato dal Santarosa Conca Festival, ha avuto un successo strabiliante, reso tale non solo dalla partecipazione numerosa, ma soprattutto dalla performance dei protagonisti del concerto: le voci strabilianti del soprano, M°Antonella De Chiara, e del tenore, M°Francesco Malapena, accompagnate dal M°Giuseppe Rispoli e dall’orchestra sinfonica di Čajkovskij, guidata dal M°Luca Gaeta. Lo spettacolo, presentato dal giornalista Peppe Iannicelli, ha accompagnato l’alba al suo arrivo intrattenendo gli ospiti con un repertorio operistico-concertistico di alto livello.

Un suggestivo panorama dipinto dai colori della notte e dell’aurora, specchiati nel mare della costiera amalfitana, ha fatto da sfondo a questo evento straordinario. Una sinfonia di suoni e colori, restando in tema concertistico: uno spettacolo nello spettacolo. L’alba è stata accolta con una divertente, ma al tempo stesso magistrale, esecuzione de “O Sole mio”e con uno scroscio di applausi da parte del pubblico, consapevole di aver partecipato a un momento indimenticabile. L’evento si è infine concluso con una colazione, offerta a tutti gli ospiti dall’organizzazione, a base della specialità indiscussa di Conca dei Marini: la Sfogliatella Santa Rosa, quella che, nel lontano 1700, è stata inventata proprio a Conca, nel monastero dedicato a Santa Rosa.

La tradizione locale tramanda che come spesso accade per le invenzioni più riuscite, la creazione di questo dolce avvenne per puro caso, infatti, in un giorno dedicato a fare il pane, la monaca cuoca, bravissima a fare dolci, si trova in avanzo della farina di semola cotta nel latte, buttare si sa è peccato, così pensa bene di aggiungerci alcuni ingredienti che abbondano in dispensa, prodotti nel loro fruttuoso giardino, pieno di alberi da frutto e di una vigna, dalla quale ottengono un buonissimo vino. Quindi, aggiunge della frutta secca, del liquore al limone, all’epoca non era ancora diventato il famoso Limoncello e dello zucchero, poi, arricchisce l’impasto del pane con un po’ di strutto e vino bianco, per trasformare la classica pasta in una frolla dolce, ne ricava due sfoglie dove mette all’interno il ripieno precedentemente preparato, crea una pasta a forma di cappuccio di monaca e la cuoce nel forno a legna.
A questo dolce venne dato il nome della Santa a cui era dedicato il convento e la tradizione tramanda che il giorno della festa di S.Rosa, all’epoca il 30 di agosto, il dolce fosse donato a tutti i cittadini di Conca dei Marini. santarosaconcafestival.com

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